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mercoledì 23 novembre 2011

Distanza per libertà!

Uscire da cosa per mettersi in cammino? 
Evento fondante dell’esodo dice «uscita dalla schiavitù», dal peccato, dall’ignoranza di Dio e degli altri… L’incontro con Dio fa uscire e mette in cammino e perciò chiede l’emancipazione (l’«abbandono») del «padre» (e della «madre»), chiede di prendere le distanze dal proprio ideale di paternità / maternità come movimento necessario alla libertà di sé e degli altri. 
Chiede insomma una presa di distanza dai legami che ci hanno dato un inizio, anche dal legame con il Creatore, come movimento necessario alla verità dell’incontro / degli incontri che assegnano un senso (una direzione) alla vita. 
Questo movimento è necessario per poter incontrare davvero altre persone, ma anche per riuscire a ritrovare nuovamente quelle che ci hanno generato.

Quali distanze abbiamo preso o dobbiamo prendere dal nostro ideale di paternità/maternità per poter incontrare il Signore con una più grande libertà e, quindi in verità?


mercoledì 16 novembre 2011

Itineranza

La realtà (degli altri, del mondo, di Dio…) ci interpella, ci chiama fuori, spinge, mette in movimento. Inevitabilmente. 

Uscire, muoversi, itinerare, cercare, sono dunque modi fondamentali dell’essere umano. 
Ed è elemento strutturale della fede.
La rivelazione di Dio nella storia di Israele, nella vicenda di Gesù e della sequela dei suoi discepoli, mostra come il Signore stesso sia itinerante, in movimento verso di noi e con noi.

E’ quella che chiamiamo struttura «esodica» (o «esodale») della vita e della fede, una struttura che non riguarda solo noi in quanto uomini e che riguarda Dio in quanto «persona». 
Diventare persona, cioè esistere come relazione, presuppone l’uscita da sé per incontrare l’altro. 
E questo vale per gli uomini in quanto sono «immagine» di Dio: è Lui il primo che, per incontrare l’altro, esce da se stesso. 
Il vivere autentico è dunque esperienza (esperire = andare da e attraverso, viaggiare) e quindi al suo inizio, e poi ancora molte volte lungo il cammino, la vita è caratterizzata appunto dall’uscire, dall’attraversare, dall’oltrepassare.

L’itineranza è quello stile che caratterizza il missionario.
L’itineranza caratterizza molte delle grandi figure bibliche.
Incontrarli in cammino con noi ci indicherà come essere “forestieri e pellegrini" su ogni strada.

Da cosa, oggi siamo chiamati ad "uscire" per andare incontro all'altro?