martedì 24 aprile 2012

punti di riferimento


Se fossi una caravella in mezzo al mare, da chi mi farei guidare, nella ricerca di nuovi porti da scoprire?
Presto detto: dalla stella polare, lo sanno anche i non marinai... ma, visto che non è sempre così semplice, nella mia quotidianità, riconoscere quale è la vera stella che mi può guidare, vi propongo questo libretto che ha la leggerezza una fiaba, ma anche la passione dell'avventura.
“Se sono scampata a tanti pericoli, se sono ancora qui per raccontarti la mia storia, è perché sono sicuramente nata... sotto una buona stella. Quale? Bella domanda. Fra i milioni di capocchie di spillo che brillavano nel cielo il giorno della mia nascita, ne ho dovuto scegliere una. La mia guida, insomma. Quella sarebbe stata la MIA stella! A lungo l'ho cercata. La prima che ha cominciato a brillare, io l'ho eletta. Era la stella del pastore! La guardavo, sembrava rincorrere il Sole […] alcuni mormoravano che non fosse una stella, che non brillasse di luce propria, era solo un pianeta, una stella errante […] Allora, ne cercai un'altra. La più luminosa del firmamento, Vega, nella costellazione della Lira.[...] mi abbagliava, sfavillante e viva, l'avevo fatta mia, mi accompagnava, ma … passato Natale, era scomparsa. Allora tornai a scrutare il cielo, senza posa, notte dopo notte. Cercai. […] dovevo arrendermi all'evidenza: quel cielo, che avevo osservato a lungo per un intero anno credendolo fisso, quel cielo mutava senza posa. A chi aggrapparsi, allora? Lassù in alto, ovunque, tutto si muoveva, mi venivano le vertigini al solo pensiero. Proprio così, tutte le stelle si spostavano. Tutte … tranne una”.

(da: D. Guedj, Autobiografia di una caravella, Milano: Longanesi, 2002)

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